SANTORSOLA

I lavori interni di decorazione della chiesa di S. Bartolomeo risalgono in larga parte all’ultimo trentennio del Quattrocento. In questo periodo nasceva la commissione del polittico a Pietro Bussolo, artefice della cornice e delle sculture ( 1495-1497) dorate e dipinte da Giovanni Marinoni, assieme ai figli Antonio e Bernardino.

Pietro Bussolo è uno scultore in legno di origini milanesi molto attivo in area bergamasca. Giovanni Marinoni è a capo di una prolifica bottega familiare che ha sede a Desenzano al Serio.

Non possiamo non restare colpiti dalla “macchina” sfolgorante d’oro, abitata da figure in tre dimensioni, in origine destinata all’altare maggiore della chiesa intitolata al Santo.

L’ancona è suddivisa in due ordini sovrapposti, con l’aggiunta di un elemento che svetta in alto al centro. Entro le nicchie del primo ordine sono inseriti i Santi: da sinistra a destra Pietro, Bartolomeo e Marco.

Al santo titolare della chiesa è dedicata la posizione in basso al centro. Sul libro che tiene aperto davanti a sé si legge l’incipit del Credo: “ Credo in unum Deum”.

Alle due estremità si trovano l’apostolo Pietro e l’evangelista Marco intento a scrivere sul rotolo : “Pax tibi M (arce evangelista meus, hic requiescet corpus tuum).

Nell’ordine superiore sono rappresentati, a mezzo busto, la Madonna con il Bambino, al centro, e i Santi Giovanni Battista e S. Giovanni Evangelista, ai lati.

Infine la figura del Cristo morto che sporge dall’arco superiore.

Nella fase di policromia delle sculture i Marinoni hanno differenziato le tonalità degli incarnati, si va dal rosso-bruno della pelle di San Giovanni Battista, al bianco-latte di quella delicata della Madonna con il Bambino al verde chiaro del Cristo morto.

All’altezza della predella, in corrispondenza dei plinti su cui poggiano le lesene, sono raffigurati quattro santi, da sinistra a destra: Bernardo, Lorenzo, Stefano e Alessandro. Sono figure mobili e svelte, dipinte dai giovani figli di Giovanni Marinoni.