gruppi di lettura novembre 2013

Lunedì 4 novembre h. 14.30

Libro scelto: LA VALLE DELLE DONNE LUPO di Laura Pariani

Martedì 12 novembre 2013 alle h. 20.15

libro scelto DIO NON AMA I BAMBINI di Laura Pariani

LEGGI E INCONTRA CON NOI LA SCRITTRICE LAURA PARIANI

Laura Pariani, nata a Busto Arsizio nel 1951, cresciuta a Magnago, si è laureata in filosofia della storia alla Università Statale di Milano. Negli anni settanta disegna e scrive storie a fumetti. Ha cominciato a pubblicare narrativa dal 1993. E' tradotta in varie lingue.

Nell’ambito della 6. Edizione del Festival dei Narratori Italiani Presente Prossimo Laura Pariani sarà ospite di Albino sabato 14 dicembre 2013 alle h. 18.00 presso l’Auditorium della Città di Albino.
Ad intervistarla un moderatore d’eccezione, lo scrittore Davide Sapienza.

Visita il sito dell’autrice:
http://www.omegna.net/pariani/start.html

Leggi tutto il programma del festival Presente Prossimo e vieni a conoscere alcuni dei più grandi autori della letteratura italiana:
http://www.presenteprossimo.it

Ti aspettiamo!

 

LA VALLE DELLE DONNE LUPO di Laura Pariani

Come riassumere quello che nei mondi chiusi ci si aspetta da una donna? «Vivere da morta. Patire da muta. Obbedire da cieca. Amare da vergine». E che farne allora di quelle diverse che allignano nel paese come erbe cattive: mancine, strabiche, albine, o troppo fantasiose, o semplicemente «affette dal morbo della malinconia»?
Tra le storie sepolte nell'oblio, in una valle dell'Alto Piemonte, c'è quella del «prato delle Balenghe». A raccontarla è rimasta solo Fenísia C, «la stría, la pelamorti, la Lupa», vecchia di tanti inverni, che guarda il cimitero fuori dalla finestra e parla di donne e di streghe, di ribellioni e condanne, con la certezza «di essere transitata in questa lagrimarum valle per provare che è sempre possibile andare controcorrente».

 

DIO NON AMA I BAMBINI di Laura Pariani

Buenos Aires all'inizio del Novecento è una grande città in crescita tumultuosa. Per molti immigrati «è come quando si sta in prigione e ti manca l'aria; solo che qui la gabbia è fatta di troppe strade, di case troppo affollate, di rogge puzzolenti di acque luride». C'è un assassino che si aggira per la città, e che per anni, impunito, fa strage di innocenti. Le vittime sono soprattutto i figli degli italiani che vivono nei conventillos in condizioni di assoluta povertà. Ragazzini abbandonati a se stessi, niños de calle i cui sogni sono destinati a spegnersi nella rabbia giorno dopo giorno. Chi può volerli morti? La verità sta sotto gli occhi di tutti, ma nessuno la sa vedere. Possono intuirla solo gli stessi bambini, perché quella verità, forse, si muove all'altezza dei loro occhi.