La classe dei banchi vuoti

 

"Un'aula scolastica piena di banchi vuoti. Una classe in cui nessuno più studia, chiacchiera o ride, nessuno scambia figurine o copia i compiti di nascosto. Ma non è sempre stato così. Un tempo questa classe, come tutte le altre, era piena di voci, risate, paure, speranze, diari colorati e aeroplani di carta".

Questa installazione, il cui titolo deriva dall'omonimo libro di Luigi Ciotti, vuole ricordare alcuni dei bambini e ragazzi che hanno perso la vita a causa della mafia. Sono figli di pentiti, di magistrati, di mafiosi, testimoni di un delitto o bambini qualunque rimasti conivolti in eventi che non li riguardavano.

Perchè questa mostra? Perchè, come spiega Don Ciotti nella postfazione del libro, "il solo modo per liberare il Paese dalle mafie è puntare sull'educazione. Raccontare ai bambini le storie di questi loro sfortunati coetanei ai quali le mafie hanno rubato la vita, come già prima avevano strangolato quelle dei loro familiari e vicini di casa, costringendoli a lavorare in nero o avvelenandone le terre, rubando loro l'infanzia prima, la dignità e la speranza poi. Speranza che si può ritrovare solo uscendo dall'indifferenza e dalla rassegnazione."

L'nstallazione che vi proponiamo è uno degli eventi che si iscrivono all'interno di una programmazione in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, che ricorre ogni anno il 21 marzo.

Quest'anno il coordinamento provinciale di Bergamo di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) organizzerà, il 17 marzo, un marcia che partendo da Albino e da Alzano arriverà a Nembro. Durante questa manifestazione, che verrà proposta in molte città d'Italia, verranno letti i nomi delle oltre 900 vittime di mafia, per ricordare la loro storia e incoraggiare il nostro impegno.

Se siete interessati alle nostre attività potete contattare:

Presidio Libera Valle Seriana

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