Notte da non dormire _ Complesso bandistico Albino

Venerdì 12 luglio 2019 ore 21.00

PalaAlpini_Parco Alessandri

INGRESSO LIBERO

 

 Il progetto NOTTE DA NON DORMIRE nasce dai brani originali di Armando Trovajoli tratti dalla celeberrima commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”, composta da Pietro Garinei e Sandro Giovannini nel 1974. La proposta del direttore artistico del Complesso Bandistico di Albino, il M°Savino Acquaviva, si è indirizzata verso questa composizione sia per la bellezza e freschezza dei brani sia per il messaggio morale sotteso all’opera.

Ad eseguire il concerto saranno circa 80 persone.
Affiancato all’Orchestra Fiati del Complesso Bandistico di Albino c’è il coro “Bergamo Pop Choir” diretto da Gabriella Mazza, nonché voci soliste ed una rock band che integra l’organico dell’orchestra fiati con strumenti che normalmente non vengono utilizzati nella banda albinese: chitarra e basso elettrici, tastiere e batteria. Ma non è finita qui: tra un brano e l’altro, i narratori Gerardo Racano e Matteo Benvenuti leggeranno dei testi dello sceneggiatore Roberto Frutti per guidare il pubblico alla comprensione dell’opera e immergere gli spettatori nella magia del racconto.

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A volte, durante le lunghe serate estive, il sonno e la stanchezza sembrano cedere il passo all’insonnia. È una situazione strana, ambigua, a tratti controversa: il corpo vuole dormire, ma sarà per il caldo, sarà per l’allungarsi delle giornate, la nostra testa ci tiene svegli. Tutti gli organi del nostro corpo gridano al riposo, ma nulla, i nostri pensieri iniziano ad arrovellarsi nella testa. Vorremmo staccarci da questa situazione, vorremmo allontanarci dalle nostre fantasie. Niente da fare. Questa è l’ennesima Notte da non dormire.

Soluzioni per scappare da questa tortura ce ne sono poche. Generalmente ci si alza dal letto, ci si versa un bicchiere di acqua fresca e, nei casi estremi, ci si affaccia alla finestra, sperando che quella dolce brezza della notte possa riconciliare il nostro sonno, e con lui i nostri pensieri.

Mai scelta fu più pericolosa! I non avvezzi a queste notti insonni, potrebbero scoprire ben piazzata nel cielo, in mezzo a tutta l’oscurità, una trappola da cui è difficile liberarsi: la Luna.
Ebbene sì, la Luna: alta e splendente, chiara e gigante. Non innamorarsi di lei è praticamente impossibile. Lei, solamente osservandola, sa scavare dentro di te, sa dar maggior spazio a tutti quei pensieri di cui volevi liberarti, sa come rendere più dolce questa notte, passata in piedi.

Ed è normale in questo momento sentirsi più leggeri, più sollevati e persino più vicini a quegli eroi che decisero di andare contro tutto e contro tutti per raggiungere i loro obiettivi.

I minuti passano e la Luna continua a coccolarti, con il suo sguardo buono. La vorresti toccare, stringere a te, tenere nascosta segretamente dentro un cassetto, ma sai che non puoi, oppure il tuo senno, come l’Orlando furioso, verrebbe catturato da lei. Il desiderio ti arde dentro, la tua mente s’accende di un bianco candido come il suo riflesso nel cielo, senti una voce che ti chiama a sé, e tu, come quegli uomini che il 20 luglio di cinquant’anni fa riuscirono a raggiungerla, vorresti salirci sopra e saltare libero per tutto il suolo lunare. Libertà, energia, aria fresca.

Il suo canto è insistente, continua a chiamarti e tu, come un soldato che sta tornando a casa dalla sua amata, stai cercando di capire quale sia il metodo più veloce per raggiungerla.

La voce ti ha raggiunto, è vicino a te. Qualcuno dall’altra stanza ti chiede perché non torni a letto. È arrivato il momento di salutarla. La Luna resterà lì a tenere a bada i tuoi pensieri. Le dai la buonanotte e lentamente abbassi la tapparella. Ti rimetti nel letto e il sonno subito ti pervade. I pensieri non ti spaventano più. Ora lo sai: in tutte le Notti da non dormire, hai un’amica fidata che ti aspetta.


La storia che stiamo per raccontarvi parla proprio di Luna, di voci e di realizzare grandi obiettivi.